Ho lasciato un segno passando

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Ho lasciato un segno passando

Quest’opera nasce durante un periodo di quarantena familiare durato quasi tutto il mese di novembre a causa della positività al COVID di una delle mie figlie. L’ho realizzata quindi durante un periodo di “reclusione” forzata, dove la percezione che avevo degli accadimenti quotidiani era profondamente diversa dal solito.

Ho imparato molto dalla quarantena, sia su me stessa che sul mio prossimo. Anche le mie sensazioni erano amplificate. Un vortice di sensazioni di assenza, abbondanza, incertezza, gratitudine, mancanza, pienezza…. una delle più forti che ho provato è stata di sentirmi distante fisicamente dai miei affetti, ma comunque consapevole di vivere una situazione che accomuna gli esseri umani di tutto il mondo: distanza e vicinanza.

Per accorciare la distanza ho pensato ad un’opera che, per essere completata, necessita della partecipazione dell’osservatore, di una sua piccola azione, di un suo piccolo segno da compiere dopo averla osservata: raccogliere da un’urna di vetro una pallina colorata da riporre in uno dei piccoli vasetti trasparenti appesi nel quadro.

Ciascuno dei vasetti rappresenta un sentimento che ho provato durante la quarantena e che molti di noi hanno probabilmente provato in questo difficile periodo. La somma dei sentimenti dei fruitori rappresentati dalle palline colorate inserite nei vasetti trasparenti, diventa una rappresentazione plastica di quello che abbiamo vissuto e che stiamo tuttora vivendo.

E’ bello pensare che questo lavoro faccia parte della mostra Collettiva 2020 degli artisti di Castia Art allestita nei locali di The Net Value.

L’opera sarà ultimata quando le restrizioni normative che hanno bloccato tutte le attività culturali in Italia saranno allentate e i visitatori contribuiranno con il loro piccolo segno al suo completamento. Per questo motivo non vedo l’ora che l’opera sia terminata, vorrà dire che finalmente saremo usciti da questo periodo surreale.

I left a mark as I passed by

This work was born during a quarantine period with my family which lasted for almost the entire month of November due to one of my daughters resulting positive to COVID-19. I therefore made this artwork during a period of forced “confinement”, where my perception of daily events was profoundly different than usual.

I learned a lot from quarantine, both about myself and about others. My perceptions were also magnified. A whirlwind of feelings of absence, abundance, uncertainty, gratitude, void, fullness…. one of the strongest was that of feeling physically distant from my loved ones, while still being aware of living in a condition that is common to human beings all over the world: distance and closeness.

To shorten the distance between all of us, I thought of a work that engages the observer with a little gesture he should perform after observing the artwork: collecting a colored ball from a glass jar and placing it in one of the small transparent jars hanging on the picture. Each of the jars represents a feeling that I experienced during quarantine and that many of us have probably experienced during this difficult time. The sum of the feelings of the users represented by the colored balls inserted in the transparent jars then becomes a plastic representation of what we have experienced and are still experiencing.

It is nice to think that this work is part of the 2020 Collective exhibition of Castia Art artists, set up in the premises of The Net Value.

The work will be completed when the regulatory restrictions that have blocked all cultural activities in Italy are relaxed and visitors will contribute to its completion with their little gesture. For this reason, I can’t wait for the work to be finished, as it will mean that we will finally be out of this surreal period.